Come leggere i data portrait I dati rappresentati nei data portrait riguardano il genere, l’età all’arrivo in Italia, il decennio di arrivo in Italia, il paese di origine, i motivi della partenza, se il viaggio ha incluso tappe intermedie o è stato diretto e se la persona ha viaggiato da sola o con la famiglia.
Genere ed età all’arrivo in Italia
Femmina, età 0-9
Femmina, età 10-19
Femmina, età 20-29
Femmina, età 30-39
Femmina, età 40-49
Femmina, età 50-59
Femmina, età 60-69
Femmina, età 70-79
Femmina, età 80-89
Femmina, età 90-99
Maschio, età 0-9
Maschio, età 10-19
Maschio, età 20-29
Maschio, età 30-39
Maschio, età 40-49
Maschio, età 50-59
Maschio, età 60-69
Maschio, età 70-79
Maschio, età 80-89
Maschio, età 90-99
Decennio di arrivo in Italia
1940
1950
1960
1970
1980
Paese di origine
Egitto
Iran
Libano
Libia
Siria
Tunisia
Motivi della partenza dal paese di origine
Politici
Economici
Studio
Personali
Viaggio diretto o con tappe intermedie prima dell’arrivo in Italia
Viaggio diretto
Tappe intermedie
Arriva in Italia da solo/a o con familiari
Arriva in Italia da solo/a
Arriva in Italia con familiari
Cos’è un data portrait Un data portrait è un’interpretazione artistica di un set specifico di dati riguardanti un individuo, che viene quindi ritratto a partire dai dati, anziché raffigurarne l’aspetto fisico come nei ritratti tradizionali. I data portrait sono rappresentazioni visive che mediano tra la visione dell’artista, i dati del soggetto e l’interesse del pubblico (Donath et al., 2010). Seguendo questo concetto, i data portrait sviluppati da Sara Radice specificamente per il progetto TRAME forniscono un “ritratto” delle persone rappresentate, basato su alcuni dati specifici di interesse per il progetto e indipendente dal loro aspetto fisico.
Bibliografia e crediti Judith Donath, Alex Dragulescu, Aaron Zinman, Fernanda Viégas, Rebecca Xiong; Data Portraits. Leonardo 2010; 43 (4): 375–383. doi: https://doi.org/10.1162/LEON_a_00011.
I data portraits ideati per questo progetto traggono ispirazione da alcuni progetti di data portraits di Giorgia Lupi, come, per esempio, l’installazione fisica “…Ma poi, che cos’è un nome? ” sviluppata per la Fondazione CDEC presso la Triennale di Milano nel 2018 e i TED Data Portraits del 2017.