L’Italia e le migrazioni ebraiche nel Novecento

Nel corso del Novecento, l’Italia ha costituito un nodo strategico nei processi migratori ebraici, trasformandosi progressivamente da luogo di transito a spazio di insediamento stabile. Le prime migrazioni, circoscritte e legate a fattori economici e geopolitici, si intensificarono con l’ascesa dei totalitarismi e le persecuzioni razziali. Il secondo dopoguerra segnò un momento di svolta: migliaia di profughi ebrei attraversarono la Penisola, che divenne base logistica per l’aliyah clandestina verso la Palestina mandataria. A partire dagli anni Cinquanta, nuove ondate migratorie provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente contribuirono a ridefinire profondamente la composizione dell’ebraismo italiano.