Ebrei d’Egitto

Le origini della comunità ebraica in Egitto risalgono all’antichità e si estendono fino ai tempi moderni. Durante il periodo ottomano, la presenza ebraica si concentrava principalmente al Cairo e nel delta del Nilo. Con l’apertura del Canale di Suez nel 1869 e l’instaurazione del dominio britannico, la popolazione ebraica crebbe significativamente, alimentata da migrazioni provenienti dai territori dell’Impero Ottomano e da tutta Europa. Nel XX secolo, la comunità ebraica egiziana prosperò sia economicamente sia socialmente, contribuendo attivamente alla vita culturale e commerciale del paese. Tuttavia, l’ascesa del nazionalismo egiziano e le tensioni legate alla creazione dello Stato di Israele portarono a una massiccia emigrazione, soprattutto dopo la Rivoluzione degli Ufficiali Liberi del 1952 e la Guerra di Suez del 1956. Oggi, la comunità ebraica in Egitto è quasi estinta, ma la sua eredità culturale sopravvive attraverso la sua eredità culturale e la diaspora.