Ebrei di Libia

La presenza ebraica in Libia, documentata fin dal IV secolo a.C., crebbe significativamente con l’arrivo degli espulsi dalla Spagna nel 1492. Sotto la dominazione ottomana, la comunità ebraica subì profondi cambiamenti, con la nomina di rappresentanti religiosi presso il potere imperiale e l’istituzione di una cittadinanza egualitaria per tutti gli abitanti dell’Impero. Durante il periodo coloniale italiano, gli ebrei sperimentarono una certa emancipazione sociale, ma il loro status giuridico fu diminuito, culminando con l’introduzione delle leggi razziali del 1938 e le persecuzioni della Seconda guerra mondiale. Dopo l’indipendenza della Libia nel 1951, i rapporti con la maggioranza musulmana peggiorarono, portando a un’emigrazione di massa, soprattutto verso Israele. Le violenze del 1967 e la politica di Gheddafi, instaurata nel 1969, segnarono la fine della comunità ebraica in Libia. Oggi, la maggior parte degli ebrei di origine libica risiede in Israele e in Italia.