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Ricordando Tripoli Ebraica

Le radici della presenza ebraica in Libia si perdono nell’antichità: le prime attestazioni risalgono almeno al III secolo a.C. Nei secoli, le comunità ebraiche della regione hanno attraversato il succedersi di imperi e dominazioni — da Roma a Bisanzio, dal mondo arabo a quello spagnolo — fino all’instaurazione del dominio ottomano nel 1551. A questo seguirono l’occupazione coloniale italiana, la Seconda guerra mondiale e, infine, l’indipendenza della Libia nel 1951. Tra il 1948 e il 1952, gran parte degli ebrei libici emigrò in Israele e solo una minoranza di circa 6.000 persone rimase in Libia, fino alla sostanziale scomparsa della presenza ebraica dal paese nel 1970.

Questa mappa racconta la Tripoli ebraica del Novecento attraverso stralci di interviste e altri documenti conservati nell’archivio del CDEC. Ricostruisce i luoghi della vita ebraica e le memorie a essi legate, con particolare attenzione al periodo coloniale italiano e agli anni successivi all’indipendenza. Questa mappa propone una geografia della memoria: le testimonianze di generazioni diverse raccontano la Tripoli ebraica attraverso la ritualità religiosa, la socialità, la scuola, il lavoro, la musica, le feste, il quartiere e la vita familiare.

“Ricordando Tripoli Ebraica” è il risultato di una ricerca in continuo sviluppo e viene aggiornata progressivamente con l’acquisizione di nuovi dati e fonti. Per segnalazioni è possibile scrivere a trame@cdec.it.