I Beta Israel e l’Italia

I Beta Israel, comunità ebraica d’Etiopia concentrata negli altopiani settentrionali, hanno sviluppato nel corso dei secoli una tradizione religiosa distinta, segnata da isolamento geografico e da pratiche basate sulle Scritture e su una tradizione propria. Tra fine XIX e XX secolo, l’ebraismo internazionale iniziò a interessarsi alla loro condizione, soprattutto grazie all’opera di Jacques Faitlovitch, che promosse progetti educativi e contatti con l’Europa. L’Italia ebbe un ruolo significativo attraverso Firenze, il Comitato Pro-Falascià e figure come Taamrat Emmanuel e Carlo Alberto Viterbo. Questi rapporti contribuirono al riconoscimento dei Beta Israel e alla loro migrazione in Israele.